Scopello è un piccolo e caratteristico borgo marinaro in Provincia di Trapani ed è una frazione di Castellammare del Golfo. Nell’area circostante ci sono delle piccole belle fattorie e la Riserva Naturale dello Zingaro si trova pochi chilometri. Gli scopellesi, come la maggior parte dei siciliani, sono persone calorose e a Scopello non mancano l’ospitalità e la buona cucina. Le migliori specialità sono soprattutto a base di pesce.
Scopello


Riserva dello Zingaro
La riserva si estende nella parte occidentale del Golfo di Castellammare.Il territorio ricade in parte nel comune di San Vito Lo Capo e in parte nel comune di Castellammare; si estende lungo 7 km di costa e quasi 1.700 ettari di natura incontaminata.All’interno della riserva si trovano il Museo Naturalistico, il Museo delle Attività Marinare, il Museo della Civiltà Contadina, il Museo della Manna, il Centro di Educazione Ambientale.
Spiaggia Playa
La spiaggia più ampia di Castellammare del Golfo è la Playa, una lunga distesa sabbiosa che dista circa 1 chilometro dal centro. La si può raggiungere tramite una piacevole passeggiata a piedi, oppure si possono prendere i mezzi pubblici che ben la collegano al centro di Castellammare del Golfo. Nei periodi più turistici viene messo a disposizione un trenino che effettua anche un giro panoramico giungendo fino al porto e percorrendo tutta la Playa. In questa bella distesa sabbiosa ci sono stabilimenti balneari attrezzati per offrire ogni comfort e allo stesso tempo è possibile trovare anche delle porzioni di spiaggia libera. Le acque sono calme e pulite e questo è uno dei motivi per cui la bella spiaggia della Playa viene particolarmente frequentata soprattutto da famiglie con bambini.


Area archeologica di Segesta
Si chiamava Segesta un’antica città, non più abitata, fondata dagli Elimi e situata nella parte nord-occidentale della Sicilia, in provincia di Trapani.Di particolare bellezza nel parco archeologico sono il tempio, in stile dorico, e il teatro. Il tempio, anche denominato “Tempio Grande”, è stato costruito durante l’ultimo trentennio del V secolo a.C. L’attuale stato di conservazione presenta l’intero colonnato della peristasi.
San Vito lo Capo
Rinomata località balneare della Sicilia, nota per la sua spiaggia, considerata da un sondaggio turistico di Tripadvisor del 2012 tra le migliori d’Italia. Sul suo territorio è compresa la parte più occidentale della Riserva dello Zingaro.


Erice
Cuore del comune è il capoluogo che sorge sull’omonimo “monte”. Un tempo Monte San Giuliano era uno dei comuni più estesi della Sicilia, Secondo Tucidide Erice (Eryx, in greco antico) fu fondata dagli esuli troiani, che fuggendo nel Mar Mediterraneo avrebbero trovato il posto ideale per insediarvisi. In antico, insieme a Segesta, che parrebbe di fondazione coeva, era la città più importante degli Elimi, in particolare era il centro in cui si celebravano i riti religiosi.
Isole Egadi


Isole dello Stagnone
Le isole dello Stagnone prendono il nome dallo “Stagnone” una laguna, la più vasta della Sicilia, caratterizzata da acque basse (1–2 m e spesso non più di 50 cm) e compresa tra le quattro isole di San Pantaleo (Mozia), Isola Grande, Schola e Santa Maria, in provincia di Trapani.
Saline
La riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco è una riserva naturale regionale della Sicilia istituita nel 1995, che si estende per quasi 1000 ettari nel territorio dei comuni di Trapani e Paceco.[1] La riserva, all’interno della quale si esercita l’antica attività di estrazione del sale, è una importante zona umida che offre riparo a numerose specie di uccelli migratori. È gestita dal WWF Italia.


Parco archeologico di Selinunte
Selinunte era una antica città greca sita sulla costa sud-occidentale della Sicilia; oggi costituisce il Parco archeologico più grande d’Europa. I ruderi della città si trovano sul territorio del comune di Castelvetrano, nella parte meridionale della provincia di Trapani. Nel sito archeologico, sull’acropoli vi sono alcuni templi insieme ad altre costruzioni secondarie, mentre altri templi si trovano su di una collina poco lontana. Molti edifici sono rovinati in seguito a sismi avvenuti in epoca medievale; tuttavia alcuni interventi di anastilosi hanno permesso di ricostruire quasi completamente il Tempio di Hera.
Terme Segestane
Il fiume Caldo, largo più di 3 metri e profondo meno di 50 centimetri, scorre nel suo tratto iniziale fra due alte pareti rocciose. Sulla sponda sinistra del corso d’acqua esistono quattro vene d’acqua, con una temperatura di circa 47 °C. Tali acque si prestano ad essere utilizzate per bagni e inalazioni a scopo terapeutico; i fanghi sono utili curare reumatismi, artriti, artrosi, sciatica, uricemia, gotta e malattie della pelle.

